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I fratelli Ashkenazi PDF Kindle Download di Israel Joshua Singer



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Nelle pagine di questo imponente romanzo-fiume apparso nel 1936, Israel J. Singer seppe dare con incredibile capacità epica la rappresentazione di un mondo e di una civiltà che di lì a poco sarebbe stata ferocemente annientata. E con il passo del grande narratore ci attira in un romanzo appassionante in cui, dipanandosi in un groviglio di esistenze – prime fra tutte quelle del Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, commerciante di stoffe e capo della comunità ebraica di Lodz e dei suoi figli Jakob Bunin, generoso e pieno di gioia di vivere, e Simcha Meyer, introverso e abile negli affari –, rivive il mondo formicolante di vita di quella parte dell'Europa che fu la culla del patrimonio umano, linguistico e culturale degli ebrei orientali. Che cosa sia stato quel mondo lo si respira qui in ogni pagina. Introduzione di Claudio Magris.
Dettagli del libro :
Autore : Israel Joshua Singer
★★★★☆ 4.3 su 5 stelle (547 voti)
Langue : Italiano
ISBN-10 : 8833940438
Dimensione del file: 15 MB
Formati supportati : PDF, EPUB, Kindle, Audio HTML, RTF, TXT, MOBI.
Dispositivi compatibili : Android, Apple, iPad, iPhone, PC, Amazon Kindle.
Questo romanzo storico narra le vicende di due gemelli ebrei ashkenaziti, completamente diversi tra loro nel corpo e nello spirito: segaligno, cinico e arrivista il primo quanto robusto, dissoluto e bonaccione il secondo. Si principia nella città industriale di Lodz e si snoda nell’arco di quasi un secolo, dalla seconda metà dell’Ottocento con il dilagare della Rivoluzione Industriale in Polonia, fino ai primi decenni del secolo successivo, caratterizzati dallo scatenarsi della Grande Guerra e della Rivoluzione Russa, con le conseguenze che ebbero in tutta l’Europa nordorientale.Più che la storia dei due fratelli, dei loro familiari o dei concittadini, che comunque vengono presentati con puntuale caratterizzazione e approfondimento psicologico ognuno, a colpire è l’analisi di quelli che sono i veri attori del tempo: le classi sociali, con la conseguente lotta di classe che si trascina per tutta la durata dell’opera. Al di là dei singoli personaggi minori, abbiamo quindi la classe degli operai polacchi, gli operai tedeschi e quelli ebrei. I bottegai ebrei e i commercianti tedeschi, gli industriali polacchi e quelli ebrei. L’aristocrazia tedesca, i trotzkisti russi e gli industriali ebrei. Quello che colpisce infatti è come l’autore metta in evidenza che a prescindere dalla classe sociale, dalla nazionalità o appartenenza politica, gli ebrei siano sempre considerati un corpo separato e distinto della società. Così è come li considerava chiunque non fosse ebreo, con disprezzo per la loro bigottaggine, i costumi antiquati, la loro condotta professionale o abitudini alimentari. Così si consideravano loro, con senso di superiorità, per la fedeltà alla propria tradizione, per la sobrietà dei costumi e il rigore morale. Un essere considerati e considerarsi “altro” che si perde nella notte dei tempi, dalla prima deportazione a opera di Nabucodonosor, che non riuscì mai a corromperli con il pantheon delle divinità babilonesi, fino alla designazione da parte di Lord Balfour di una terra loro dedicata in Palestina.Per i più di noi, ignorantemente portati a pensare che i diritti dei lavoratori siano un fatto acquisito e scontato (al limite frutto delle lotte del ‘68), così come il fatto che le persecuzioni a danno degli ebrei siano da relegare esclusivamente alla Germania di Hitler negli anni ‘30-40, questo romanzo, che gronda cultura da ogni pagina, ha molto da insegnare. Ed è un insegnamento tutt’altro che astratto: le crudeltà, e ancor più le miserie degli uomini, delle donne, dei bambini, sono rese con tale vividezza da trasmettere a uno sprovveduto lettore come me, ahimé sensibile alla buona scrittura, una carica di negatività e sfiducia nel genere umano, da dover a volte sospendere la lettura. E’ certamente un quadro molto cupo quello tratteggiato dall’autore, che anche sul finale non lascia alcuno spazio al lieto fine, e neanche a qualche redenzione di sorta. Semmai lascia intravedere come nonostante tutto, non venga mai meno una sorta di flebile moto perpetuo cui, tra mille sofferenze, vi si aggrappa l’umanità. Un moto insopprimibile che attinge nutrimento per l’anima, e si rivela, nelle millenarie pagine delle tradizioni religiose. I fratelli Ashkenazi PDF Kindle Download download link Una storia che insegna molto sull'antisemitismo, come dottrina diffusa in Europa e come contrasto fra culture diverse e che non hanno voluto integrarsi PDF I fratelli Ashkenazi livre online Splendido romanzo. Considerando l'epoca in cui si svolgono i fatti narrai, la scrittura risulta molto moderna, efficace, riesce a dare l'idea del mondo pre e post bellico di una zona del nostro continente attualmente sotto pressione. Si possono trovare spunti di riflessione sulla situazione attuale, nonché un approfondimento delle condizioni del popolo ebraico. ePUB I fratelli Ashkenazi ebook online Un’opera grandiosa e indimenticabile [PDF] Scaricare I fratelli Ashkenazi gratis Avevo letto "La famiglia Moskat" del fratello Isaac B. Singer e lo avevo molto amato. Poi, un giorno lessi che Isaac, vincitore del Nobel, disse che il suo maestro era il fratello Israel, morto prematuramente. Incuriosita ho comprato "I fratelli Ashkenazi". Devo dire che Isaac aveva proprio ragione. Il libro non è semplicissimo. A parte la lunghezza, oltre 700 pagine (leggerlo tramite Kindle da questo punto di vista è meglio in quanto non viene la depressione da "mattone sul comodino"), ci sono dei punti difficili, sia perché l'autore descrive lunghi anni tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e oltre in paesi che non siamo abituati a studiare a scuola, ossia la Polonia, l'Ucraina... sia perché la cultura ebraica di cui è pervasa l'intera vicenda è molto lontana da noi, anzi si può dire sconosciuta. Ne avevo avuto un assaggio col libro di Isaac, ma con quest'ultimo il fascino che emana, per quanto mi riguarda, è inconfutabile. La storia narra le peripezie di due fratelli gemelli ebraici appunto, così diversi sotto tutti i punti di vista, che si rincorrono durante lunghi anni che vanno dall'infanzia alla morte e del loro rapporto conflittuale. Le loro vicende sentimentali fanno da contorno a tutto il libro, perché ciò che viene scandagliato non sono le storie più o meno passionali dei protagonisti, ma il rapporto che essi hanno con la sorte, la storia, gli affari, l'ambiente ebraico che li circonda e che comincia a stare stretto a giovani non più legati alle tradizioni. E se l'immagine di Jacob rimane fortemente ancorata a quella di un uomo retto e buono, orgoglioso e dignitoso, il fratello, invece, non riesce a scrollarsi di dosso quello che da sempre e per sempre sarà, fino alla morte, il suo obiettivo, ossia primeggiare e, pertanto, accumulare denaro, con l'evidente incapacità di capire cosa sia veramente importante nella vita anche quando lo si perde e lo si ritrova. Il tutto tra le macerie fisiche e morali della Seconda Guerra Mondiale, che ha lasciato l'uomo in balìa di se stesso, tra bestialità e irrazionalità, in cui la sopravvivenza era la prima regola. O forse l'unica.
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